Rigenerazione ossea dentale: quando serve?

Che cos’è la rigenerazione ossea?

La rigenerazione ossea dentale è una tecnica che consente di ricostruire il tessuto osseo attraverso un autotrapianto oppure l’innesto eseguito recuperando il tessuto necessario da una banca specializzata.

In caso di tessuto osseo ottenuto dal paziente (innesto autologo), il prelievo viene di regola eseguito in ambiente intra–orale, ossia dal mento o dalla mandibola).

L’osso può essere inoltre ricostruito con innesto omologo (ossia con osso umano disponibile nella banca specializzata), oppure con innesto eterologo ossia da osso di bovino.

Oggi si sta affermando una nuova tecnologia definita Bio-Oss che utilizza un materiale di riempimento perfetto per la ricostruzione ossea e alquanto innovativo derivato dall’osso bovino, opportunamente trattato per renderlo perfettamente compatibile con la biologia dell’uomo.

Altrettanto diffusa è la tecnica eterologa con materiale di origine sintetica.

Quali sono le cause della perdita di osso?

La causa più frequente della riduzione dell’osso è la parodontite o piorrea. Tuttavia la perdita di osso può essere dovuta ad eventi traumatici oppure ad una protesi mobile portata troppo a lungo.

Quali sono i tempi richiesti prima del posizionamento degli impianti?

Quando si interviene con la ricostruzione, o rigenerazione ossea dentale, siamo indubbiamente in presenza di tecniche piuttosto complesse che comportano un intervento chirurgico abbastanza invasivo e con tempi di guarigione che variano da caso a caso ma che, in linea di principio, sono alquanto lunghi. Ciò è dovuto alla cicatrizzazione delle ferite che avviene – mediamente – in 30 giorni circa. In ogni caso, l’innesto si stabilizza in sei – dodici mesi, successivamente ai quali potrà essere eseguito il posizionamento degli impianti.