Come spazzolare i denti
La tecnica di spazzolamento migliore è quella che permette la maggiore
asportazione di placca: il movimento deve essere effettuato dal polso e non dal
braccio intero cosicché si ha un preciso controllo dei movimenti. Lavarsi i denti non
serve per avere l’alito fresco e profumato ma serve solo all’asportazione di placca.

L’azione del dentifricio sarebbe addirittura superflua in quanto l’efficacia
determinante è data dall’azione meccanica e cioè dal movimento.

La placca tende ad accumularsi al colletto dei denti e negli spazi interdentali e,
posteriormente, sulle superfici masticanti.

È lì quindi che occorre concentrare l’azione dello spazzolino, per quanto si può.

Negli spazi interdentali lo spazzolino
non potrà arrivare, per questo è importante l’uso del filo interdentale almeno una
volta al giorno.

I denti, quindi, vanno spazzolati sul versante esterno e su quello interno con
movimenti dalla gengiva verso il dente. Per quanto riguarda la superficie
masticante, invece, lo spazzolamento deve essere effettuato trascinando le setole
dal fondo in avanti.

Per spazzolare i denti anteriori (incisivi e canini) bisogna inserire lo spazzolino
in verticale e fare il solito movimento di sola andata dall’alto verso il basso per
l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per i denti dell’arcata inferiore.